TRAVELCHIPS IN MESSICO: Diario di Viaggio – Day 4, tra americani marpioni, cenotes e disguidi con l’abbronzatura!

Quarto giorno in questo paradiso fatto di sole, mare cristallino, sabbia bianca e taaaaanto relax. Però, oltre alla vita da spiaggia (che già da sola merita l’intero viaggio), avevamo tante escursioni e gite in programma. Come ho già accennato, una coppia di amici che ci aveva preceduti ci aveva indicato una serie di cose da fare e luoghi da visitare vicini a Tulum, così per questa quarta giornata messicana ci siamo dedicati ai CENOTES. Ma cosa sono, direte voi? Si tratta di grotte di origine calcarea che si sono formate nel tempo, in quanto milioni di anni fa la penisola dello Yucatan era completamente sommersa. Con il passare del tempo, in piena era glaciale, cambia la struttura della penisola messicana dello Yucatan (dove si trova Tulum), il ghiaccio si scioglie e a poco a poco erode le rocce calcaree, andando a creare queste caverne e fiumi sotterranei.

Sono dei veri e propri spettacoli naturali, alcuni immersi nella giungla, altri pieni di pesciolini e tartarughine, insomma qualcosa che se si va in Messico non si può proprio non vedere!

Per raggiungere questi cenotes, che si trovavano a diversi chilometri dal nostro hotel, chiamiamo un taxi. Non appena arriva, il tassista ci spara un prezzo davvero alto, ma Bergo da bravo contrattatore riesce senza troppa fatica a dimezzarlo (se non addirittura ridurlo a 1/3, ora non ricordo). In Messico, come in tanti altri luoghi, è consuetudine contrattare sui prezzi dei taxi (ma anche dei prodotti nei negozietti), quindi vi consiglio nel caso steste organizzando un viaggio in questi posti, di tenere bene a mente questa dritta!

Il primo complesso di cenotes che avremmo visitato era il “Dos Ojos”, a circa 20 km dall’hotel. In questo enorme complesso naturale vi sono due cenotes immersi nella natura, in cui è possibile fare snorkeling, visitare la grotta con i pipistrelli e tanto altro. L’acqua dei cenotes è davvero fredda, anche perché essendo grotte la luce del sole quasi mai li raggiunge. In questa prima tappa ci siamo trovati quasi soli, con tutto a nostra completa disposizione (compreso il tassista che è rimasto ad aspettarci e a tenerci gli zaini durante le immersioni). Il prezzo del biglietti di ingresso per visitare i cenotes è di 350 pesos a testa (circa 15€), quindi non super economico, ma credetemi, ne vale assolutamente la pena!

Il secondo cenote che siamo andati a visitare è stato il più famoso della zona, ovvero il “Gran Cenote”, distante pochi chilometri dal nostro hotel. Appena arrivati siamo stati avvolti da una sensazione di surreale magia. Questo lago calcareo è completamente immerso nelle mangrovie, è limpidissimo e soprattutto pieno di tartarughine, che una volta immersi ti nuotano tutte intorno. Il prezzo di ingresso è di circa 200 pesos, soldi assolutamente ben spesi per un paradiso di questa portata. Unica nota negativa, la tanta gente che lo visita ogni giorno. E’ il più famoso (e forse anche il più bello) quindi purtroppo c’è poco da fare, i turisti sono sempre tanti. Quante nuotate che ci siamo fatti in questa acqua fredda ma purissima, con le tartarughe intorno a noi (e anche qualche americano di troppo ahah). Scena top è stata quando, mentre ero intenta a farmi la doccia prima di entrare in acqua, si avvicina una ragazzo americano che tenta di attaccare bottone pensandomi li da sola… peccato che tempo 5 secondi e Bergo, con i suoi 2 metri di altezza e un’aria tutt’altro che amichevole, si avvicina e lascia intendere di essere li con me. Non ho mai vista una persona così imbarazzata come quel ragazzo, con tutti i suoi amici che scoppiano a ridere e io che cerco di trattenermi ahah.

Finito il nostro bagno, snorkeling ecc, usciamo dall’acqua, ci asciughiamo e… ci accorgiamo di aver perso tutta l’abbronzatura!

Eh si, perché l’acqua dei cenotes ha delle particolarità chimiche (non chiedetemi quali, non mi chiamo mica Heisenberg ahah) che non so come annullano completamente l’abbronzatura. Insomma 3 giorni di sole caraibico svaniti in una mezza giornata. Grazie al cielo avevamo ancora diversi giorni per recuperare, ma ragazzi che nervoso! Quindi altro consiglio: se volete visitare i cenotes messicani (consigliatissimi), fatelo ad inizio vacanza!

Raggiunto nuovamente il tassista (sempre lo stesso di inizio giornata, ci ha accompagnati ed aspettati durante tutte le escursioni) ci siamo fatti portare in hotel, dove avremmo finito la giornata tra spiaggia, mare e piscina. Per cena siamo rimasti in hotel a mangiare dell’ottimo pesce in riva al mare, finale perfetto di una bellissima giornata.

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