TRAVELCHIPS A NEW YORK: diario di viaggio di Roberta – DAY 4, Brooklyn!

Dopo una giornata densa di emozioni, come quella del giorno prima, eravamo pronti per affrontare un’altra giornata nella Grande Mela. Il meteo ci ha regalato una bellissima giornata di sole ma una nuova “insidia”: mentre nei giorni precedenti la temperatura era abbastanza gradevole (massima 10°), da quella mattina le temperature si sono notevolmente abbassate portando la massima a 1°. Dato che nei giorni precedenti alla partenza abbiamo monitorato il meteo, eravamo preparati alla cosa e ci siamo attrezzati con abbigliamento termico e indumenti di lana. Come ho detto nei miei diari di viaggio, non ci ferma niente e nessuno!!!!

La meta prevista per la giornata è Brooklyn. Abbiamo preso la metropolitana in direzione Downtown Brooklyn e scendiamo alla fermata Court Street nel quartiere di Brooklyn Heights e da li ci siamo incamminati per raggiungere la zona di DUMBO.

DUMBO è l’acronimo di Down Under Manhattan Bridge Overpass ed è una zona compresa tra il Brooklyn e Manhattan Bridge. Inizialmente era un borgo industriale dove si trovavano aziende produttrici di detersivi e macchinari poi in seguito alla deindustrializzazione è stata trasformata in zona residenziale. A causa dell’aumento degli affitti a Manhattan molti si sono trasferiti in questa zona, soprattutto artisti che vi hanno aperto i loro laboratori e le loro gallerie.

Abbiamo attraversato la Cadman Plaza e siamo arrivati a Washington Street dove si può vedere la famosa foto ripresa dalla locandina del film “C’era una volta in America”: l’Empire State Building incorniciato dal pilone del Manhattan Bridge. E li via con le foto…….. Per raggiungere il Ponte di Brooklyn abbiamo attraversato il Main Street Park, un bellissimo parco che costeggia l’East River, da dove si ha una magnifica veduta su Manhattan. Lungo la passeggiata si possono trovare dei bellissimi negozietti e ristoranti. Non so quante volte ci siamo fermati per farci le foto, ogni angolazione era perfetta e poi la giornata era bellissima. Devo dire che la vista dei due ponti dal sottostante parco è veramente impressionante e quando ho visto il Brooklyn Bridge non ho potuto non pensare alle numerose immagini viste alla televisione e nelle foto. Dopo una sosta caffè (finalmente un caffè espresso) presso il bar Butler (con il freddo ci voleva….) siamo arrivati al Ponte di Brooklyn e attraverso una scalinata abbiamo raggiunto la passeggiata pedonale, iniziando la traversata per tornare a Manhattan. Non siamo riusciti ad andare al Brooklyn Bridge Park da dove si gode una bellissima vista su Lower Manhattan ma questo sarà una meta per il mio prossimo viaggio, insieme ad una visita più approfondita del quartiere di Brooklyn, veramente bello.

 

Attenzione: la passeggiata è divisa in due settori, uno per i pedoni e uno per i ciclisti, mai invadere la corsia dei ciclisti, se dovesse succedere state molto attenti perché non si fermano.

La traversata del ponte di Brooklyn è molto bella, offre una vista magnifica su Manhattan e sembra quasi che i grattacieli ti vengano incontro. Si può vedere anche uno scorcio sulla baia del fiume Hudson e intravvedere anche la Statua della Libertà. Anche qui non so quante volte ci siamo fermati per fare le foto e per ammirare il panorama che si stagliava davanti a noi. Ogni tanto si incontravano dei mercatini che vendevano dei quadri di Manhattan molto belli e non molto costosi (alcuni proponevano 3 quadri a $ 20,00, ma erano veramente belli) e altri che vendevano magneti e souvenir vari, anche questi a buon mercato (se dovete comprare magneti e vi trovate sul ponte di Brooklyn comprateli qui). Alla fine del ponte siamo arrivati nella zona della City Hall, la zona del Municipio e di molti edifici amministrativi statali e federali. e da li ci siamo incamminati per raggiungere Chinatown. Sosta a Foley Square: il nome non dice niente ma tutti quanti l’abbiamo vista in TV. In questa piazza si trova il Tribunale e la Suprema Corte di New York, e le facciate in stile greco romano le abbiamo viste in moltissime serie tv dal tema poliziesco giudiziario (Law & Order, Bull per citarne alcune). Ci siamo fermati nel parco della piazza anche perché in quel momento sulle scale del Tribunale si stava girando una scena di una serie tv (si chiamava FBI) e così ci siamo divertiti a guardare le comparse che salivano e scendevano le scale ad ogni ciak (e ne avevano fatti tanti….).

Riprendiamo il cammino verso Chinatown e i numerosi uffici federali lasciavano spazio a edifici e cartelli con scritte in cinese…. Siamo arrivati così nel famoso quartiere cinese di New York, pieno di gente e di traffico, un pullulare di ristoranti cinesi e centri di medicina cinese, vetrine di ristoranti con anatre laccate in bella mostra e negozi di frutta e verdura dove protagonista indiscusso era il durian, il frutto più puzzolente del mondo. Proseguiamo verso Little Italy, il vecchio quartiere italiano. C’è rimasto ancora qualcosa di italiano come dei negozi di alimentari e alcuni ristoranti ma ormai i cinesi sono arrivati pure lì… per vedere la vera Little Italy occorre andare nel Bronx o a Brooklyn.

Abbiamo preso la metropolitana in direzione Rockfeller Center e abbiamo deciso di salire sul Top of The Rock vista la bellissima giornata che c’era e poi per vedere la città di giorno. Siamo arrivati alla biglietteria ma la prima salita disponibile quel pomeriggio era alle 18:00 ma avendo già visto la città di sera abbiamo optato per la salita nella mattina successiva. Pranzo presso un ristorante del Rockfeller Center con vista sulla pista di pattinaggio.Visto che la sera precedente eravamo andati a Bryant Park per i mercatini di Natale e avevamo trovato chiuso, siamo rimasti in zona e così ci siamo dedicati ad un’attività molto newyorchese: lo shopping!!! Prima tappa Victoria’s Secrets sulla Fifth Avenue, dove all’ultimo piano si può vedere una mostra sui modelli più belli apparsi nelle famosissime sfilate. Ripreso il cammino, passando davanti a numerosi negozi come Zara, Uniqlo, H&M, Abercrombie e Fitch e ai negozi del Diamond District, siamo arrivati più o meno all’altezza di Central Park e abbiamo attraversato la strada per percorrere l’altro lato. Altra visita d’obbligo è stata Tiffany and Co., la famosa gioielleria resa celebre dal film di Audrey Hepburn. Chiaramente la visita è stata solo guardare anche perché i prezzi erano un po’ proibitivi….. Tappa successiva la Trump Tower, il palazzo di proprietà del Presidente Trump, un vero e proprio trionfo di marmo di Carrara (e anche un po’ pacchiano….).

Abbiamo ripreso il cammino sulla V Avenue e siamo arrivati a Bryant Park per vedere i mercatini di Natale. Lo ammetto non sono una grande fan dei mercatini di Natale e se devo dare un giudizio non mi sono piaciuti tantissimo e poi erano anche un po’ cari.Mentre alcuni di noi sono tornati in Hotel io e altri del gruppo abbiamo visitato la New York Public Library che si trovava proprio lì tra Bryant Park e la V Avenue. Siamo entrati da un’entrata secondaria e abbiamo girato un po’ per trovare l’atrio principale, veramente imponente. Non abbiamo potuto visitare le aule studio perché stavano per chiudere ma però sono riuscita a vedere la parte della libreria dove è stata girata la scena di Sex and the City del matrimonio mancato tra Carrie e Mr. Big!!! (ricordate il mio articolo sui luoghi in cui è stato girato Sex and the City?). Purtroppo la Biblioteca stava chiudendo e siamo dovuti uscire (altro luogo da visitare la prossima volta…..).

Dopo aver cenato da Simit Sarayi siamo tornati verso l’albergo e ci siamo fermati per vedere l’atrio dell’Empire State Building. Ripreso il cammino siamo arrivati al nostro hotel e così si è conclusa anche questa bellissima giornata. Ma pronti per le nuove avventure che ci aspettavano!!!!

 

 

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