TRAVELCHIPS IN CINA: Diario di Viaggio a Pechino – Day 2, i templi più belli!

Buongiorno Pechino! Sveglia alle 8 (che per via del jet-lag per i nostri fisici erano le 2 di notte, quindi freeeeschissimi), doccia e via che si esce ad esplorare la città! Dopo una veloce colazione ci siamo diretti verso UIBE, l’università frequentata da Alberto nel 2013, nel suo periodo cinese.

Trovandosi a poche centinaia di metri dall’hotel abbiamo deciso di muoverci a piedi nonostante il sole e il caldo che già alle 10 del mattino si facevano sentire con insistenza. Il campus di questa università è gigantesco, sembra di entrare in una città! Nonostante non avessimo i tesserini dell’università siamo riusciti ad entrare, abbiamo passato i check-point con l’aria sicura di due studenti internazionali (qui è pieno di studenti da tutto il mondo).

Una volta all’interno del campus Alberto mi ha mostrato tutto ciò che negli anni mi aveva raccontato sulla sua vita universitaria in Cina: dove faceva lezione, dove giocava a basket… è stato molto bello ed importante condividere tutto questo! Mentre passeggiavamo Alberto mi dice “sei anni fa ho lasciato la mia bici legata ad una rastrelliera prima di partire per l’Italia, andiamo a vedere se c’è ancora!”. Ragazzi non ci crederete, ma la bici era ancora li (chi di voi ha seguito le nostre instagram stories ha assistito in diretta al ritrovamento).

Vi rendete conto, dopo 6 anni la bici si trovava esattamente nello stesso punto in cui era stata lasciata, solo un po’ più arrugginita ma ancora integra! Nella mia città (Ferrara) a momenti ti rubano la bici anche mentre ci stai sopra e a Pechino dopo 6 anni (con una chiusura sottilissima come si vede dalla foto) la ritrovi esattamente dove l’hai lasciata! Dopo aver immortalato il momento abbiamo dovuto salutare la bici, consci del fatto che quando torneremo a Pechino sarà ancora li ad aspettarci ahah!

Usciti dal campus Alberto mi ha portata a vedere il palazzo in cui abitava insieme ad altre due coinquiline quando viveva a Pechino.

Finita questa prima tappa “nostalgica” la giornata è continuata con la visita ai templi più famosi della città: il Tempio del Confucio, il Tempio del Lama e il Tempio del Cielo.

L’ingresso nel primo tempio che abbiamo visitato (quello del Confucio) è costato 30 yuan a testa (3,80€). C’eravamo praticamente solo noi in questo luogo magico, pieno di spiritualità e armonia. Il tempio è bellissimo, ma ancora più bello è tutto ciò che lo circonda, la natura e l’architettura tradizionale <3

Il tempio del Lama (che si trova vicinissimo a quello del Confucio) prevede l’acquisto di un biglietto di ingresso di 25 yuan a testa (3,20€). Questo è forse il tempio più bello (a mio parere), è composto da una serie di templi che si susseguono fino ad arrivare a quello più grande ed importante, che ospita una statua di Maitreya GI-GAN-TE-SCA!

Ma andiamo per gradi: entrando nell’area dedicata a questi templi siamo stati fin da subito investiti da un intensissimo profumo di incenso, utilizzato dai credenti per pregare. Ovunque ci sono fedeli che inginocchiati brandiscono bastoncini di incenso e pregano in silenzio, mi sono sentita davvero investita da una spiritualità che difficilmente ho percepito in altri luoghi!

Ogni tempio che visitavamo ci emozionava e stupiva, e attraversandolo ci rendevamo conto che portava ad un nuovo tempio, ancora più grande e più bello! L’ultimo tempio è pazzesco, al suo interno ospita una statua in bronzo della dea Maitreya alta 26 metri ricavata da un unico blocco di legno di sandalo bianco. Non vi dico l’emozione che ho provato trovandomi di fronte ad un’opera del genere.

Essendo arrivata l’ora di pranzo, abbiamo deciso di interrompere momentaneamente il giro dei templi per andare a mangiare da Yoshinoya una ciotola di riso, pollo e verdure → 30 yuan a testa, ovvero 3,80€.

Il terzo tempio della giornata è il più famoso di Pechino, il Tempio del Cielo (biglietto di ingresso 32 yuan a testa, quindi 3,85€). Questo tempio è a dir poco meraviglioso, costruito nel 1420 e ancora in perfette condizioni. Si trova immerso in un parco enorme, pieno di anziani che praticano il tàijíquán (anche detto Taiji o Tai Chi) e che eseguono esercizi che neanche io che ho 26 anni riuscirei a fare! La pace aleggia sovrana in questo luogo, così grande che anche se pieno di turisti (per lopiù asiatici) ti senti solo e un tutt’uno con ciò che ti circonda. La spiritualità che ho respirato a Pechino non la avevo mai provata da nessun’altra parte!

Una volta salutato questo bellissimo posto, trovandoci un po’ lontani dal centro abbiamo deciso di prendere un taxi per raggiungere la zona di Qianmen. Qianmen Street è una zona pedonale piena di negozi e ristoranti tipici, hutong e archi antichi dove respirare la vera aria di Pechino, dove calarsi tra la gente del posto. Questa zona (vicinissima a Piazza Tienanmen) è così suggestiva, dopo aver visto tante “Chinatown” in giro per il mondo, qui (e in giro per tutta Pechino) ho visto la vera ed autentica Cina.

Purtroppo con l’avanzare del pomeriggio anche il brutto tempo stava avanzando e mentre passeggiavamo per le stradine di Qianmen siamo stati colti dalla pioggia! Siamo corsi verso la metro e dal momento che l’ora di cena si stava avvicinando siamo andati in cerca di un posto dove mangiare… e siamo finiti in un posto PAZZESCO! Si chiama Food Republic ed è una specie di distretto culinario. Mi spiego meglio: all’ingresso va comprata una tessera ricaricabile e con quella compri tutto il cibo e le bevande che vuoi. Niente contante o carta di credito, solo questa tessera per mangiare in uno (o più) delle decine e decine di locali presenti. Noi ci siamo fatti stregare dai ravioli fatti a mano, una porzione da 20 ravioli 28 yuang (poco più di 3€).

Non posso descrivere la bontà di questo piatto, noi abbiamo scelto il ripieno con cavolo e maiale, da perdere la testa! Ci siamo poi spostati in un altro ristorante, dove abbiamo ordinato un piatto unico tipico composto da riso, manzo, insalata di cavolo e frittata con pomodoro (Alberto ne va matto): prezzo totale a piatto 22 yuang (2,50€)… BUONISSIMO!

Una volta sazi siamo usciti, abbiamo restituito la tessera (eravamo sicuri di volerci tornare, ma non si sa mai quindi abbiamo preferito recuperare il credito avanzato) e siamo tornati in hotel! In una giornata abbiamo visto e vissuto emozioni indescrivibili, e il meglio doveva ancora arrivare, perché il giorno successivo saremmo andati sulla MURAGLIA CINESE!

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