TRAVELCHIPS ALLE MALDIVE: Diario di viaggio – Come abbiamo organizzato il nostro viaggio in questo paradiso <3

Il viaggio dei sogni di tanti, quella meta così bella che sembra quasi irraggiungibile: le Maldive. Se qualche anno fa mi avessero detto “Laura andrai alle Maldive a dicembre” non ci avrei creduto, io ero la prima che le vedeva come un viaggio costosissimo e irrealizzabile. E invece dicembre 2019 me lo ricorderò per sempre come il mese in cui sono stata per la prima in quello che è conosciuto in tutto il mondo come un paradiso terrestre.

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO: quando io e Alberto ci siamo trovati a discutere delle possibili mete per le ferie di dicembre, eravamo d’accordo che sarebbero state vacanze di mare. Sono una di quelle persone che ama la montagna in estate e il mare in inverno, principalmente perché odio andare in spiaggia e trovarmi appiccicata ad altre persone o andare in montagna e trovarmi a sciare in braccio ad uno sconosciuto. In particolare la vacanza al mare per me è una vacanza di relax (meno gente ho intorno, meglio è)! Vagliate le varie possibilità, siamo arrivati alla conclusione che le Maldive erano il luogo ideale per soddisfare a pieno le nostre necessità. Alberto essendoci già stato diverse volte mi aveva garantito che non me ne sarei pentita. Così ad agosto prenotiamo innanzitutto il volo: compagnia aerea Emirates (una garanzia), volo con scalo a Dubai e arrivo a Malè (capitale delle Maldive). Una volta prenotato il volo ci siamo dedicati alla questione hotel. Dopo tante ricerche Alberto ha trovato il Kiha Beach, un piccolo hotel sulla spiaggia situato nell’Atollo di Baa, sull’isola di Dharavandhoo.

Cercando su internet abbiamo scoperto che questo atollo è uno tra i più famosi per quanto riguarda la flora e la fauna marina, si tratta di una zona protetta patrimonio UNESCO in quanto ospita specie protette come mante e squali balena. Insomma un paradiso a tutti gli effetti. Abbiamo quindi prenotato su booking.com la nostra stanza, precisamente la ultimate deluxe room con vasca idromassaggio e vista oceano, ovviamente in pensione completa. Dico ovviamente perché sugli atolli alle Maldive dove si trovano i resort e gli hotel non c’è assolutamente niente, quindi per mangiare e bere bisogna necessariamente appoggiarsi alla struttura in cui si dorme.

Prenotato l’hotel veniamo contattati dai proprietari che gentilmente ci invitano a decidere con che mezzo preferiamo raggiungere l’isola di Dharavandhoo, in quanto trovandosi a circa 100km da Malè potevamo decidere se arrivarci in barca veloce (qualche ora di navigazione) o in aereo (mezz’ora di volo). Ovviamente scegliamo l’aereo (purtroppo io soffro il mal di mare), prenotiamo così il volo da Malé a Dharavandhoo. Per viaggiare alle Maldive chiaramente serve il passaporto ma non è necessario alcun visto, quindi l’organizzazione del viaggio è molto semplice e veloce (e molto più economica se fatta autonomamente rispetto alle cifre shock che ti sparano in agenzia viaggi).

UN ARRIVO BURRASCOSO: ebbene sì, per la prima volta in vita mia ho avuto davvero paura di perdere l’aereo! Una volta arrivati a Malè (in perfetto orario) dovevamo SOLO passare i controlli, prendere i bagagli, dirigerci verso il check-in, imbarcare i bagagli sul volo per Dharavandhoo e prendere l’aereo giocattolo (foto qui sotto ahah) che in mezz’ora ci avrebbe portati sulla nostra isola… tutto questo in 1 ora e mezza!

I tempi sembravano stretti ma accettabili… e invece no! Entriamo nel terminal per effettuare i controlli e troviamo un fiume di persone, tutte di fretta come noi, in fila per passare i controlli; i controlli erano gestiti solo da due funzionari, così lenti che secondo me se avessero espletato le loro funzioni dormendo avrebbero fatto più in fretta! Ho iniziato a scalpitare quando ho visto che eravamo ancora in alto mare, l’orologio segnava le 11 e il check-in per i bagagli del volo successivo chiudeva alle 10.45. Ho pensato SIAMO FOTTUTI. Il tempo passava e noi rimanevamo quasi fermi. Ho guardato Alberto, che di solito mantiene sempre la calma, e l’ho visto agitato: ho capito che eravamo veramente fregati. Alle 11.30, orario di partenza del volo, eravamo ancora in fila! Ho iniziato a pensare a possibili soluzioni: acquistare un altro biglietto aereo (se c’era un volo utile e se c’era posto), andare in barca mettendoci una vita, iniziare ad urlare e piangere in maniera convulsa (soluzione meno efficace ma più quotata)….. Finalmente passiamo i controlli, corriamo al nastro bagagli, ritiriamo le valige e corriamo fuori dalla zona arrivi per dirigerci a quella partenze. Neanche il tempo di capire dove dovevamo andare che sbattiamo letteralmente contro un ragazzo con un cartello con su scritto Kiha Beach, il nostro hotel! Ci presentiamo e ci facciamo accompagnare alla zona check-in, dove miracolosamente scopriamo che il nostro volo era in ritardo e che non lo avevamo perso! Vi giuro, MAI STATA COSI’ FELICE! Saliamo quindi sul trabiccolo di aereo, che contava ben 72 posti pigiatissimi, funzionante ad eliche e preghiere. Mezz’ora di volo ed eccoci finalmente dopo quasi 24 ore in paradiso <3

UNA SETTIMANA INDIMENTICABILE: svegliarsi la mattina, aprire la finestra e avere l’Oceano Indiano di fronte è qualcosa di indescrivibile. Le giornate si sono susseguite tra spiaggia, mare, snorkeling ed escursioni, tutto il pieno relax e armonia. Abbiamo prenotato un’escursione in hotel (30$ a testa) che prevedeva snorkeling a largo dell’isola e visita ad una sandbank deserta con pranzo.

I pesciolini colorati, la barriera corallina ancora intatta, l’acqua calda e il sole cocente hanno reso questa escursione (ma più in generale tutta la settimana) perfetta. La sandbank altro non è che una lingua di sabbia bianca che affiora dall’oceano, stretta e lunga dove passeggiare in piena solitudine (c’eravamo davvero solo noi), per poi fare il bagno nell’acqua più bella che io abbia mai visto. Il vero spettacolo di una vacanza alle Maldive secondo me non è solo l’acqua cristallina, la sabbia bianca, i pesciolini colorati e la barriera corallina: è la pace, la tranquillità, il poter passeggiare sulla spiaggia e non incontrare nessuno, il potersi stendere sul lettino e non avere nessuno intorno per centinaia di metri. IMPAGABILE.

In definitiva, se siete alla ricerca di una vacanza rigenerante le Maldive sono il posto che fa per voi. Il mio cuore è rimasto su quelle spiagge bianche, i miei occhi sono ancora pieni di quei tramonti che infuocavano il cielo e l’oceano, nel mio naso sento ancora i profumi delle palme che contornano la spiaggia, nelle mie orecchie il suono delle onde che gentilmente si infrangono sulla riva. Arrivederci Maldive, a presto <3

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